Modernariato: lo stile di arredamento con un design d’epoca

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Si fa un po’ di confusione quando si parla di stile di arredo modernariato che spesso viene confuso con quello vintage, retrò e anche antiquariato. Si tratta invece di stili piuttosto diversi che hanno differenze importanti. Vediamo di iniziare il discorso da che cos’è il modernariato e come si realizza.

Che cos’è il modernariato

Il modernariato è un termine di recente invenzione per indicare uno stile ben preciso che usa principalmente pezzi di design realizzati tra gli anni 30 e 90. Erano anni di grandi sperimentazioni artistiche che hanno dato vita a progetti futuristici che ancora oggi sembrano tali. È normale domandarsi se si tratta di opera d’arte oppure di arredi per la casa. Può trattarsi di pezzi veri che, ahimè, possono essere molto costoso soprattutto se sono in edizione limitata oppure anche riproduzioni.

I mobili e i pezzi di modernariato: caratteristiche

Per andare più in profondità, meglio chiarire un po’ di più come sono fatti i pezzi di un arredo modernariato, nonostante ci siano molte differenze dato che si tratta di mobili realizzati nell’arco di molti decenni. C’è massima libertà riguardo ai materiali usati iniziando da quelli più classici o come il legno. Essendo però opere di design con un occhio di riguardo verso l’innovazione molti pezzi sono in plastica, vetro, metallo. Le forme sono particolari, diverse dal solito; esagerate o anche estremamente semplici ed essenziali con riferimento alla geometria. Volumi extra e forme stilizzate rendono questi arredi moderni ancora oggi.

Per quanto riguarda le tinte, ancora una volta c’è una grande differenza tra i vari decenni del ventesimo secolo. Ovviamente, ci sono mobili dai colori neutri come quelli del legno ma anche il verde scuro, il panna. Ci sono mobili che poi hanno colori sgargianti, capaci di attirare immediatamente l’attenzione. In genere, sfoggiano dei colori primari come blu, rosso e giallo oppure l’arancione che andava molto dagli anni 50 fino al periodo hippie, da cui prende ispirazione un altro stile molto amato oggi: il boho chic.

Le differenze con gli altri stili

Come detto prima, il modernariato non è vintage, non è antiquariato. L’arredo vintage è realizzato con pezzi iconici che riportano subito indietro a un momento preciso nel tempo. Si possono anche usare delle riproduzione e non per forza i pezzi originali. Quando si parla di antiquariato, invece, è un arredo del tutto diverso che preferisce arredi realizzati prima del 1900. Ci sono diversi periodi storici a disposizione, l’importante è attendercisi sempre bene perché un arredo in stile Luigi XVI difficilmente si accosta bene a un mobile roccocò. In questo caso, si usano pezzi originali e ci vuole un occhio addirittura clinico per creare un insieme elegante e raffinato.

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