Vetro temperato: un materiale d’effetto per l’home design

vetro temperato

Uno dei materiali che più spesso incontriamo quando prepariamo le nostre guide di home design è il vetro temperato. È un prodotto che ci ha conquistati e può diventare protagonista in diversi spazi grazie alle sue caratteristiche.

Per questo motivo, abbiamo pensato fosse giunta l’ora di dedicare un approfondimento al vetro temperato per capire come è fatto e come inserirlo nell’arredo scegliendo i pezzi giusti.

Come è fatto il vetro temperato

Il vetro si ricava da granelli di sabbia che poi vengono cotti in forno fino a sciogliersi. Il vetro fuso poi viene versato in uno stampo per ottenere una forma precisa. Purtroppo, il vetro così realizzato è particolarmente fragile quindi poco adatto.

Quando pari alimo di vetro temperato, invece, facciamo riferimento a lastre di vetro che vengono sottoposte a un particolare procedimento che ne aumenta la resistenza, noto con il nome di tempra. Le laste di vetro vengono messe in forno ad alte temperature. Appena escono, vengono immediatamente raffreddate con getti di aria fredda o di acqua. Il materiale si solidifica e diventa molto più resistente.

Ci sono diverse tipologie di vetro come quello di sicurezza che prevede la sovrapposizione di più lastre di vetro temperato intervallate da una pellicola che tiene insieme i pezzi anche nel remoto caso venga infranto.

Gli arredi e le strutture del vetro temperato

Ci sono davvero molti esempi di struttura e arredi che vengono realizzati con il vetro temperato. Partiamo con le decorazione e i complementi di arredo come i vasi delle forme più diverse. Si usano moltissimo gli inserti in vetro in ogni genere di mobile come le madie per il soggiorno. Questo tipo di vetro oggi si usa molto per realizzare i piani di tavoli e tavolini in modo da mettere in mostra le gambe. Infine, possono esser in vetro temperato anche parapetti di balconi e le scale.

Pregi e difetti del vetro temperato

Come già anticipato, i prodotti realizzati in vetro temperato sono resistenti ma soprattutto di grande impatto estetico grazie alla sua trasparenza. È proprio questa la sua principale caratteristica che ci spinge a usarlo sempre di più tra le mura di casa. Va però detto che il vetro così trasparente, limpido, freddo e austero è adatto solo a stili di arredo moderni e contemporanei. Non ci piace inserire troppo vetro in stili come lo shabby chic, l’urban jungle, up cycling oppure il boho chic. Va però bene per l’arredo industrial e, se dosato con il contagocce, anche nel nordico.

Permette di vedere oltre senza creare barriere allo sguardo. Ha però dei punti di debolezza di cui meglio parlare. È freddo perciò se usiamo un piano in vetro, appoggiandoci sopra le mani o anche i piatti il calore viene meno. inoltre, non è mai facile pulire una superfice di vetro e renderlo spendente.

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