Illuminare con le strisce LED

La tecnologia LED è stata una svolta epocale per l’illuminotecnica, perché ha consentito di creare soluzioni che fino ad una ventina di anni fa erano semplicemente impensabili.

In realtà i LED tradizionali sono disponibili da decenni, ma quelli ad alta luminosità sono stati introdotti sul mercato solo di recente, per questioni di difficoltà tecnologiche correlate alla loro produzione.

Le loro grandissime prestazioni hanno dato una spinta davvero importante alla loro diffusione e allo sviluppo di dispositivi sempre più piccoli ed efficienti.

Quelle che prima erano soltanto lucine per le feste, adesso si sono trasformate in vere e proprie lampadine a basso consumo e alta resa, con una qualità della luce spesso molto superiore rispetto ai modelli tradizionali, ma soprattutto come una versatilità unica.

La tecnologia per illuminare con le strisce LED

I LED, light emitting diode, sono dispositivi a semiconduttore che producono luce su tutto lo spettro del visibile e oltre, compresi ultravioletti e infrarossi,

Molti dispositivi accorpano più di una sorgente per ottenere combinazione di colori vividi e brillanti e sono utilizzati anche per la realizzazione di schermi TV ad altissima definizione.

Regolando i parametri di funzionamento, un LED può emettere una quantità di luce che va da fioca a piena, con un ottimo cono di emissione e con un colore e calore ampiamente regolabili.

Queste caratteristiche, unite al fatto che si tratta di dispositivi davvero minuscoli, se confrontati con le vecchie lampade a incandescenza o con i tubi fluorescenti, ha favorito la loro diffusione.

Dalle lampade alle strip

Accanto alle lampadine, che per tradizione e retrocompatibilità imitano quelle classiche nella forma, sempre più diffuse sono le strip ovverosia strisce LED flessibili.

Si possono installare all’interno di cornicette o in punti strategici per ottenere luce piena oppure effetti particolari, molto indicati per esempio per vetrinette, scrittoi o anche semplicemente per fare ambiente, creando così una luce diffusa, molto piacevole e rilassante.

Una singola strip può contenere centinaia di elementi illuminanti ed essere fatta funzionare con un singolo alimentatore ad elevata potenza ma con dimensioni ridottissime e che non produce interferenze o rumori strani, a differenza per esempio dei reattori dei tubi fluorescenti.

La versatilità delle strisce ha ispirato tantissimi designer che progressivamente le hanno introdotte nei loro progetti, ma non solo. Spesso hanno adattato le loro idee alle possibilità offerte da queste sorgenti luminose, che hanno anche un costo di accesso e una durata ottimali.

Questo le rende un investimento duraturo nel tempo, la cui installazione richiede operazioni minime e alla portata di tutti, perché di solito sono adesive.

Inoltre i LED emettono pochissimo calore, permettendo l’installazione direttamente su legno e la luminosità entra a regime massimo in pochi minuti.

Questa tecnologia non teme urti e movimenti, perché non ci sono filamenti caldi o parti in vetro fragili, solo deposizioni di passivazione per preservare intatta la loro superficie emittente.

Un futuro luminoso

Passare dalla tecnologia tradizionale a quella LED è indispensabile se si vuole ridurre l’incidenza dei costi di illuminazione in bolletta e aiutare l’ambiente.

Infatti a parità di luminosità, le strisce LED hanno un consumo circa di un decimo rispetto alle lampade a incandescenza ed un ingombro che non è neanche paragonabile.

In media una strip è spessa pochi mm e consente di distribuire la luce su superfici molto grandi, se si orienta con l’angolo corretto e si sfruttano le riflessioni a soffitto.

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